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IMG_0903 Review 15/06/2016 FRANCESCO GIULIANI

Every work of art is the child of his time and, perhaps, the mother of our feelings (Kandivsky). This reflection has led and leads all critical considerations and assessments that define an artistic value. Yulia Solod is an artist with a solid curriculum, ranging from academia to design, from frequenting various schools of art at exhibitions in galleries and exhibitions. It could call that a collage teacher. Following a single photographic observation of works, known to his artistic expression is very personal and meaningful. Look to the European avant-garde figurative experiences and those of more established and known informally and American abstract art. In some of his works are assembled various materials (shells, ropes …. Etc.). I can think of Enrico Baj, nuclearists Italian Trai best-known twentieth century, which used various materials, including shells, in a different composition from that of Solod, which instead uses color in a very pronounced and generous. I am reminded also Jorge Eielson, well-known poet and Peruvian artist is rewriting at this time, it applied to the support ropes in the forms and in various ways. And then the works of purely coloristic Solod have a color scanner with a very obvious use of the primary; We can talk, in some works of a primordial Big Bang origin of the universe; they offer us an image of energy and vitality and I think are really unique and remarkable visual impact. In confirmation of the artist’s versatility, in various photographs a landscape known by «metaphysical» flavor and another landscape with a construction of the work that refers to one of the artists I most studied and appreciated: Mario Sironi. The similarity with the buildings of his famous «urban landscapes» surprises me and fascinates me, with the use of typical Milanese artist yellow. In the artist’s works, therefore, it is clear the need of the movement, the belief that the matter gives rise to an idea and that the color identifies it and makes it unique; the Solod does not follow fashion, because she knows that the success that it would assecondandole, it would be entirely provisional and ephemeral.


Maestro Arnaldo Miccoli

Nonostante si stia vivendo uno dei periodi più caotici dell’arte contemporanea, una giovane artista si affaccia con prepotenza sulla soglia dei nuovi talenti in Italia.
Yulia Solod artista di origine russa, poliedrica, instancabile e affascinante non poteva non essere attratta dalle bellezze della nostra penisola e della sua arte, ed e’ cosi che si presenta in Italia la FROM RUSSIA WITH LOVE» alla GALLERIA CAPECE DI MAGLIE» nel 2016.
Il suo arrivo segna la partecipazione a molte manifestazioni, con mostre collettive e personali riscuotendo  un enorme successo di critica e di pubblico.
Le sue opere pur non appartenendo a scuole o accademie, si inseriscono nello scenario artistico attuale con precise connotazioni.
L’uso della materia nelle sue tele da forma a crateri lunari in eruzione e a fondali marini in continua disgregazione, contaminati dall’incessante accumularsi di liquami e discariche di residui di ogni genere.
ll continuo viaggiare dell’artista ha contribuito ad arricchire sempre più di nuovi e originali elementi il suo bagaglio artistico.
La presenza di oggetti quali: conchiglie, rami, occhiali lampadine e maschere sapientemente collocati sulle tele conferiscono ai dipinti un aspetto tridimensionale, l’accostamento dei colori conferisce alle opere una atmosfera magica e senza tempo.
Il suo stile lontano da modi e tendenze riesce a dare ai suoi dipinti grazie alla declinazione di elementi organici un aspetto molto più ampio del reale.
Non possiamo pensare che la produzione pittorica della Solod si esaurisca con le attuali ricerche; il suo continuo rinnovarsi la porta ad esplorare nuove avenues pittoriche e ad arricchire con preziosa maestria di forme e colori le sue tele.
Una certa atmosfera psichedelica  tende ad ogettualizzare le sue opere restando fedele ad una costante circolarità. Cosa possiamo aspettarci da questa giovane artista nel prossimo futuro? Certamente le risorse di Yulia lungo il suo iter artistico saranno sempre più cariche di elementi innovativi e di nuovi soggetti pittorici capaci di stupire lo spettatore.


Critico d’Arte Prof. VINICIO COPPOLA

Estratto dell’articolo pubblicato sulla Gazzetta del Mezzogiorno del 03 novembre 2016 a firma del Critico d’Arte Prof. Vinicio Coppola dal titolo «L’AMATA RUSSIA DI YULIA SOLOD»

ORIGINALE MANIFESTAZIONE PER LA MOSTRA, FRA MATRIOSKE……
«Simpatica manifestazione l’altra sera per la Mostra di Yulia SOLOD, per la cura di Enrico Gigante, nella Galleria d’arte «Capece» di Maglie. Dalla Russia, con arte e con amore, con i dipinti ammiratissimi della pittrice delle steppe che è riuscita a inserire nelle sue opere i colori e la luce della Puglia………………

Brindisi a più riprese, dunque, che hanno scandito vieppiù — grazie all’apporto del sindaco di Maglie Enesto Toma, del vicesindaco Marco Sticchi e del sindaco di Cavallino, Bruno Ciccarese — il clima di vivace festosità, tenuto a battesimo, sin dalle prime battute, dal past — governor del Distretto Rotary 2120, Rocco Giuliani.

Comunque, a tenere banco, bisogna riconoscerlo, sin dagli esordi, sono state le accattivanti performance realizzate dalla pittrice Yulia che è riuscita ad esprimere il suo amore per l’arte spaziando da omaggi e riferimenti al grande Mario Sironi, il cantore delle periferie urbane, al manierista Arcimboldo con assemblaggi di conchiglie, madrepore e sassolini raccolti lungo gli arenili, per dar vita a volti arciboldeschi che, nella Praga del Seicento, mandavano in tilt l’imperatore Rodolfo II…………

Non mancano, inoltre, affondi nel » puntinismo » di Paul Signac e Georges Seurat che non si fonda sull’impressione ma sulla riflessione, non sull’attimo fuggente ma sull’attimo immobile………. »

Estratto dell’articolo pubblicato sul Quotidiano di Bari del 16 maggio 2017 a firma del Critico d’Arte Prof. Vinicio Coppola dal titolo: 

«DOPO I MURALES LA PITTRICE DELLE STEPPE VUOLE MOSTRARCI IL SUO PERCORSO CREATIVO »

Curatore della rassegna che chiuderà i battenti il 31 maggio, il dott. Enrico Gigante.

«La bella e brava Yulia Solod è di nuovo sulla breccia dopo il felice esordio dei suoi murales a Lecce, alla Fiera Nazionale Externa, svoltasi alla fine di aprile, fiera nella quale la pittrice russa si è fatta ammirare per i suoi dipinti giganteschi che possono essere realizzati sui muri degli edifici in qualsiasi ambiente: nelle dimore private ma anche in hotel, ristoranti, pub,piscine e scuole.

Ed ora? Ed ora, sull’onda del plateale successo di critica e di pubblico che le è stato tributato nel capoluogo salentino,grazie anche al sostegno di calorosi applausi, la nostra Yulia ha preso il coraggio a due mani per uscire di nuovo alla scoperto. In che modo? Con una personale di pittura che avrà luogo dal prossimo 20 maggio, ad Otranto, nel Castello Aragonese.  Titolo della rassegna, che si terrà sino al 31 maggio, è «Il mio percorso creativo» nel quale l’artista delle steppe darà ancora una prova della sua effervescente fantasia creativa che le ha consentito di esibirsi in un «aplomb» tutto pugliese in cui colori e luce la fanno da mattatori, giocando a rimpiattino ora con i muri a secco che fanno da divisori tra un appezzamento e l’altro; ora con gli ulivi secolari disseminati quà e là nella suggestiva valle d’Itria definita l’ottava meraviglia del mondo tra le costruzioni coniche di antichi trulli e le » cummerse»di Locorotondo, il paese dalle cinque «O», ad un tiro di di schioppo da Martina Franca. Il Vernissage della rassegna — a cura di Enrico Gigante_ si terrà il 20 maggio, a partire dalle ore 17…………..

Estratto dell’articolo pubblicato sulla Gazzetta del Mezzogiorno del 30 aprile 2017 a firma del Critico d’arte Prof. Vinicio Coppola dal titolo:

«EXTERNA» PERFORMANCE ( realizza in diretta suggestivi murales ) DELLA PITTRICE NEGLI SPAZI DELLA FIERA NAZIONALE DEDICATA AGLI ARREDI ESTERNI

I «Murales» personalizzati firmati dalla russa Yulia Solod

Furore?  E’ stato sempre il paese che non c’è della costa amalfitana. E infatti, a differenza di tutti gli altri suggestivi borghi che impreziosiscono l’Italia, non sfoggia la solita piazzetta attorno alla quale si sviluppa la ridda di casette che fanno da corollario a chiesa e municipio. Ed oggi, si è meritato un altro appellativo, quello di «paese dipinto». Perchè da qualche anno a settembre,  si arricchisce di «murales» realizzati da artisti provenienti da ogni angolo del mondo, tutti impegnati nella pirandelliana gara dei «Muri in cerca d’autore». Insomma un museo all’aperto sul cucuzzolo della montagna di Agerola. E di murales — di questi dipinti giganteschi eseguiti sui muri esterni degli edifici — si sta parlando alla Fiera nazionale Externa, che si svolge a Lecce sino a domani. Fiera nella quale la pittrice russa Yulia Solod ha a disposizione un angolo di cinque metri per tre. L’obiettivo è di pubblicizzare questo tipo di arte, dando vita a murales  «personalizzati» sempre dipinti a mano per interni ed esterni, che possono essere realizzati in dimore private ma anche in hotel, ristoranti, pub, piscine, scuole ed asili nido.

E così Yulia — che abbiamo ammirato, al suo esordio in Italia, in una mostra svoltasi qualche anno fa a Maglie — si cimenta in un’arte che, nata in Messico in relazione a temi socio-politici, si è poi diffusa puntando le sue «chances» sulla fantasia creativa degli artisti.

Una pittrice delle steppe, Yulia, che una volta approdata in Puglia, viene irretita dal sole e dai colori della terra tanto amata dall’imperatore svevo Federico II.

E così cambia registro e le sue opere cominciano a brillare di una solarità che fa presa su una messe di ammiratori, conquistati dalle accattivanti «performance» di una «dipintora» che spazia da omaggi al nostro Mario Sironi al manierista Arcimboldo. Per quest’ultimo si serve di assemblaggi di conchiglie, madrepore e sassolini raccolti lungo gli arenili, per dar vita a volti che, nella Praga del Seicento, mandavano in tilt l’imperatore Rodolfo II, tutto intento ad incrementare il suo «gabinetto delle meraviglie».

Davanti alla ridda delle sue esternazioni, la pittrice ammette apertamente le sue simpatie per quadri e ritratti, ma confessa, con estrema franchezza, che dipinge anche «murales», altra sua incontenibile passione, per i quali è scesa in lizza a Lecce.

 

Curatore è il Dr. ENRICO GIGANTE.

Perche’ «Effeto THALASSA»?

THALASSA è una dea della mitologia Greca, la divinità delle acque primordiali figlia di Etere ed Emera. Oggi con il suo nome viene indicato il mare Mediterraneo. La Mitologia per chi non lo sapesse è quell’insieme di “legende” più o meno meravigliose con cui l’uomo, in mancanza di spiegazioni scientifiche, ha risposto ai numerosi perchè che si sono presentati alla sua mente come l’alternarsi del giorno e della notte, i fulmini, i tuoni, le tempeste dei mari ecc. Ciascun popolo dell’antichità creò degli del, maggiori o minori. Gli dei maggiori personificarono gli elementi che secondo gli antichi, costituivano il nostro mondo come la terra, l’acqua, l’aria ed il fuoco.

Dall’antichità abbiamo ereditato diverse Mitologie come quella Indiana, Cinese, Giapponese, Romana ma quella Greca è certamente la più originale.

La dea Thalassa, dai Greci non era spesso raffigurata in forma umana, in quanto il MARE stesso era la sua incarnazione; nei mosaici romani appare di solito come una donna che emerge dalle acque dalla vita in su, coronata da chele di granchio, vestita di alghe e con un remo in mano.

Ed è proprio questa rappresentazione della dea Thalassa che ha attirato la mia attenzione nella scelta del nome da dare alla Mostra, facendomi ricondurre l’immagine ad una foto di Yulia che avevo scattato nelle acque cristalline del Salento quando Yulia, recatasi al mare semplicemente per fare un bagno fu come posseduta ed invasa da una forza sovranaturale che impossessatasi della sua anima e della sua mente guidò Yulia nella realizzazione del suo look.

In questa connessione con le forze sconosciute che dominano il mare vi è tutta l’ispirazione dell’arte di Yulia. Yulia non dipinge il mare ma prende ispirazione dal mare, si connette con la dea del mare e viene dalla stessa dea guidata attraverso l’utilizzo di tecniche tutte sue, frutto di una lunga sperimentazione artistica. Per questo tutte le sue sono in un unico esemplare e non possono essere riprodotte neppure dall’artista in quanto è impossibile rinnovare le condizioni ambientali e psicofisiche   che hanno permesso a Yulia di partorire l’opera. Si ho detto partorire perchè tutte le sue opere vengono alla luce dopo un periodo di travaglio e di “sofferenza” artistica.

Tutte le sue opere risentono sia del profondo ed inesplorato fascino del mare oltre che del percorso universitario di Yulia e del lavoro di arredatrice di Interni.

Le sue opere sono dei veri e propri pezzi di arredamento idonei ad abbellire qualsiasi luogo.

Yulia è un artista di talento che è nata in estremo oriente in una famiglia di militari.  Il padre era un ufficiale maggiore dell’esercito Russo ed i suoi trasferimenti hanno portato Yulia a cambiare spesso città e paese.  A 14 anni si è diplomata con lode alla scuola d’arte in Kamchatka e successivamente ha studiato disegno accademico presso la scuola d’arte di Vladivostok. A Mosca, Julia si è laureata all’Accademia Internazionale in «Interior Designer» e lo scorso anno, ha ripreso gli studi con grandissima forza di volontà in quanto capite bene non è facile sedersi nuovamente dietro ai banchi di scuola a distanza di tanto tempo e si è laureata con merito presso L’Università Statale Pedagogica di Mosca, con la qualifica di «insegnante di belle arti e design».

Sin da giovane, ha avuto un particolare rapporto con il mare in quanto ha vissuto in città di mare e da subito ha mostrato una forte attrazione. Una volta trasferitasi a Mosca ha però perso il contatto, i colori, le emozioni, le sensazioni ma è stata brava a continuare a trovare la sua “ispirazione”, la sua linfa vitale, in occasione dei suoi numerosi viaggi intorno al mondo in occasione dei quali ritrovava il “suo” mare. Negli ultimi anni poi ha intensificato la sua presenza in Italia, un paese bagnato in lungo e largo dal mare ed ha così alimentato la sua vena artistica.

Yulia ha partecipato a numerosi concorsi e mostre per giovani designer ed ha lavorato nel settore dell’arredamento degli interni.

Yulia ha tenuto numerose personali di pittura in Italia (Maglie, Otranto, Lecce, Roma, Torino, Venezia) ed in Europa (Portogallo) dove è stata molto apprezzata. Mi fa piacere ricordare che in occasione della mostra presso la Biennale di Venezia a Venezia, organizzata dalla Galleria Accorsi.

In questi anni ha perfezionato i suoi studi nel laboratorio del Maestro Arnaldo Miccoli, a Cavallino (LE), un pittore di fama internazionale apprezzato e capito da importanti galleristi degli Stati Uniti con studio in Italia e nel New Jersey.

Yulia ama sperimentare, sviluppare le proprie tecniche di immagine, dare ai dipinti un volume e una grande consistenza. Oltre ai soliti strumenti, per la pittura utilizza plastica, frammenti di vetro, materiali per l’edilizia, miscele, adesivi, mastice, poliuretano, coralli, pietre, conchiglie, sabbia e altro ancora. Ama passeggiare lungo le rive del mare e raccogliere dopo una mareggiata dei pezzi di legno contorti, schiariti, levigati e modellati dal mare. Legni che hanno cavalcato le onde ed assunto forme ed immagini dal sapore arcaico. Tutte le sue opere risentono del fascino del mare.

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Куратор Dr. Enrico Gigante,  о персональной выставке «Эффект Талассы» Москва, 2020.

ТАЛАССА — персонаж греческой мифологии, богиня первобытных вод, дочь Эфира и Гемеры. Сегодня её именем обозначается Средиземное море.  Мифология — это совокупность «легенд», содержащих в основном описания чудес, с помощью которых человек при отсутствии научных объяснений получал ответы на многочисленные вопросы, связанные с чередованием дня и ночи, происхождением грома, молнии, морских бурь и т.д. Каждый народ древности создал богов, главных и второстепенных. Главные боги воплощали стихии, из которых, по представлениям древних людей, состоял мир: землю, воду, воздух и огонь. В наследство от древних времен нам достались различные мифологии, такие как индийская, китайская, японская, римская, но самой оригинальной из них является греческая. Богиня Таласса нечасто изображалась греками в человеческом обличье, так как ее изображением было само воплощаемое ей море. На древнеримских мозаиках её можно увидеть в виде выходящей из моря женщины по пояс в воде, в венке из клешней краба, одежде из водорослей и с веслом в руке. Именно это изображение богини Талассы привлекло мое внимание, когда я подбирал название для выставки, вспомнив Юлию на фотографии, где она купалась в кристально — чистых водах Саленто, когда её разумом будто овладела сверхъестественная сила, придав ей магический образ на фотографии. Эта связь с неизведанными силами, управляющими морем, вдохновляет всё творчество Юлии. Она не рисует море: само море вдохновляет ее, она воссоединяется с богиней моря, и сама богиня направляет её в выборе уникальной техники, плода долгих художественных экспериментов. По этой причине все её произведения существуют в единственном экземпляре и их не может повторить даже сама художница, так как невозможно воссоздать те уникальные условия и психофизические характеристики, благодаря которым рождаются её произведения. Я употребил слово «рождаются» именно потому, что все её творения появляются на свет в результате труда и творческих мук. Во всех произведениях Юлии прослеживается глубокое и неизведанное очарование моря, а также её университетский путь и работа в качестве дизайнера интерьера. Юлия родилась на Дальнем Востоке в семье офицера, и его переводы по службе заставляли Юлию часто переезжать. В 14 лет она с отличием закончила художественную школу на Камчатке и впоследствии изучала академический рисунок в художественном училище Владивостока. В Москве Юлия закончила Международную Академию, получив специальность «дизайнер интерьера». В прошлом году она вновь принялась за учебу, приложив немало воли, заставила себя снова сесть за парту спустя столько времени, и с отличием закончила переподготовку в Московском Государственном Педагогическом Университете по специальности «преподаватель изобразительного искусства и дизайна».  С юных лет у Юлии сложились особые отношения с морем, поскольку она жила в городах у моря, и море всегда притягивало ее. Переехав в Москву, Юлия лишилась контакта с морем, вызываемыми им эмоциями и ощущениями, но сумела и дальше находить свое вдохновение, свою жизненную силу, много путешествуя по миру и находя в этих путешествиях «своё» море. В последние годы она много времени проводила в Италии, стране, омываемой морем, и таким образом питала свой художественный талант. Юлия участвовала в многочисленных конкурсах и выставках молодых дизайнеров и работала в области дизайна интерьера. У Юлии было много персональных выставок в Италии (Малье, Отранто, Лечче, Рим, Турин, Венеция) и в Португалии, где её работы высоко оценили. Приятно вспомнить в их числе выставку на Биеннале в Венеции, организованную галереей Аккорси. В последние годы она совершенствовала свои навыки в лаборатории маэстро Арнальдо Микколи в Каваллино (Лечче), этого художника с международной репутацией ценят и понимают в крупных художественных галереях США, и у него есть студии в Италии и Нью-Джерси.                          Юлия любит экспериментировать, развивать свои художественные техники, придавать изображениям объем и текстуру. Помимо обычных средств, в своих произведениях она использует пластик, фрагменты стекла, строительные материалы, смеси, клей, мастики, полиуретан, кораллы, камни, ракушки, песок и другие материалы. Она любит гулять по берегу моря, собирая после отлива морские раковины и согнутые, обесцвеченные и обточеные морем куски дерева, которые носили волны, придав им архаичные формы и образы.

 

 Северова Тамара Степановна, руководитель программы профессиональной переподготовки «Теория и методика преподавания изобразительного искусства и дизайна», заведующий кафедрой дизайна и медиатехнологий в искусстве Московского педагогического государственного университета г. Москва. 

Юлия Валериевна – удивительно талантливый и яркий человек, неординарный художник. В любом коллективе она становится лидером, который увлекает людей своей энергией. С ней никогда не бывает скучно. В 2019 году Юлия Валериевна успешно освоила программу профессиональной переподготовки «Теория и методика преподавания изобразительного искусства и дизайна» в Московском педагогическом государственном университете. Темой ее дипломной работы стало учебное пособие «Художественная обработка кожи». Было собрано большое количество интересных материалов, на ура прошли практические занятия с учащимися Лицея МПГУ, а защита дипломного проекта превратилась в маленький спектакль. Группа слушателей, вдохновляемая Юлией Валериевной, после окончания обучения по программе стала группой единомышленников. Не случайно многие из них побывали на ее персональной выставке в Арт-центре EXPOSED в феврале 2020 года.